Image Squeezer: ridurre il peso delle Immagini

Un’altro software per l’annoso problema della riduzione del peso delle immagini che andremo a pubblicare, ad esempio, nel nostro blog o pagina web che sia. Sempre alla ricerca del giusto compromesso fra qualità e leggerezza vi voglio segnalare questo software portatile, ovvero senza la necessità di installazione, che funziona niente male.

Si chiama Image Squeezer.

Image Squeezer lavora su Windows e permette la compressione di più immagini contemporaneamente, con l’unico fastidio di un piccolo banner. Comprime jpeg, bmp e tiff e non bisogna far altro che selezionare le immagini che vogliamo comprimere, seguire le istruzioni a video che riguardano l’eventuale ridimensionamento, il rapporto di compressione oppure se convertire le tiff o bmp in jpg.

Comodo e veloce.

Download diretto | Image Squeezer

Via | ZioGeek

 

Quanti scatti farà la mia reflex?

Ieri abbiamo parlato, anzi abbiamo ricordato dell’esistenza di MyShutterCount.com, il servizio on line che, con il semplice upload di una foto, vi dice il numero di scatti fatti dalla vostra fotocamera, ma se volessimo sapere quanti ancora ne mancano prima che la vostra fotocamera sia kaput?

I produttori danno dei numerelli a riguardo, numerelli che rappresentano il numero minimo di scatti garantiti, ma fin dove può arrivare la mia D300 ad esempio nessuno lo sa….o no?

Be, se andate su Camera Shutter Life Expectancy Database avremo la possibilita, non appena selezionato il modello che ci interessa o scelto fra quelli maggiormente cliccati avremo la possibilità di sapere “dove sono arrivati gli altri”.

La cosa bella di questo sito è che tutti noi siamo gli altri ed inserendo il numero di scatti a cui siamo arrivati, sperando di non dover mai inserire l’ultimo scatto, possiamo anzi dobbiamo contribuire a questa iniziativa, voi che ne pensate?

Ah, la mia D300 è a 46376 scatti e scommettete che domani ne parlerà anche clickblog?

Contatore di scatti

In un vecchio articolo vi raccontai come fare a capire il numero di scatti della vostra macchina fotografica. Il sistema che trovai e adesso uso è quello on line tramite MyShutterCount. Utile sopratutto se state per acquistare una macchinetta usata e volete essere sicuri di quanti scatti abbia fatto.

link: My Shutter Count

Suggerimenti di uno stampatore

Parteciperò ad una collettiva organizzata da Prospettive 8 sul tema L’ASSENZA e vi giro un piccolo intervento di Lorenzo Lessi, il nostro stampatore, che da alcune dritte sulla stampa.

Volevo aggiungere qualcosa sui formati di file per la spedizione: io posso stampare da tiff o da jpeg e la qualità sarà paragonabile, ammesso che il jpeg sia salvato come copia da un file senza compressione come il psd o il tif, dove dovreste aver lavorato i file, meglio ancora se a 16 bit. La compressione dovrebbe essere minima (12). Se un jpeg (magari che non provenga da un raw) viene lavorato e salvato più volte il file finito non sarà paragonabile a un tif, che è un file senza compressione, o con compressione senza perdita… una via di mezzo molto buona potrebbe essere un tif prodotto da un converitore raw, come lightroom, acr in photoshop, o altri convertitori, anche a 8 bit, quindi, già pronto per l’invio.

Per i profili colore, le immagini sarebbero da preferire in adobe rgb, dato che è uno spazio più ampio dell’srgb, e le carte possono riprodurre, magari non tutte le informazioni di adobe rgb, ma spesso più di quelle dell’srgb. con l’srgb insomma, siete abbastanza sicuri, ma potreste privarvi di qualche tono, anche se le differenze non sembrano poi così apprezzabili. inutile è convertire in adobergb solo alla fine, se avete lavorato sempre in srgb, convertendolo e lavorandolo in quello spazio colore.
per i file in bianco e nero, posson andare sia in scala di grigio sia in rgb, ma solo, ovviamente, quelli a colori possono contenere un colore che dà un viraggio al bn, sia caldo, freddo, seppia, ecc.
alla fine va comunque bene anche un jpeg fatto in macchina, sempre che non sia stato modificato troppo pesantemente.
quindi, formato ottimale per una foto a colori sarebbe:
un tif in adobergb a 8 bit (i 16 in stampa non servono), ma anche jpeg con bassa compressione.
per una foto in bn:
tiff a 8 bit in rgb, che può contenere anche un’intonazione, ma per stampe neutre va benissimo anche in scala di grigi.
via, ora buonanotte a tutti!

Bianco e Nero secondo Rob Sheppard

Piccole donne

Stamattina ho letto un post su CultorWeb (vi consiglio di metterlo fra i vostri preferiti) molto interessante.

Il post recita cosi “In questo articolo spiega come realizzare foto migliori in bianco e nero“. Come potevo non segnalarvelo? Non vi aspettate la soluzione a tutti i vostri problemi ma ci sono alcuni “elenchi” molto interessanti.

Si va dal classico elenco delle cose da condiderare durante lo scatto, uno per tutti “Valutate i toni e le loro differenze, non il colore. Trovare differenze nette nella luminosità dei toni è davvero fondamentale per le immagini in b/n.” a quello che elenca i vantaggi della conversione in bianco e nero in post produzione e quello invece che spiega il perché sia conveniente scattare direttamente in bianco e nero.

Ve lo riporto:

Ecco le motivazioni per scattare direttamente in b/n dalla fotocamera:

1. Vedete quello che si ottiene.
Se non hai molta esperienza di bianco e nero, ci sono grandi vantaggi per le riprese diretta dalla fotocamera, perchè si può esaminare e rivedere quello che hai scattato immediatamente sullo schermo LCD.
2. L’esperienza è più diretta.
Quando si scatta direttamente in b/n, si inizia a lavorare in uno spazio creativo che non è lo stesso di quello delle riprese a colori. Si tratta sicuramente di una diversa sfida alla nostra creatività ed esperienza.
3. E’ possibile regolare gli effetti dei filtri.
Utilizzando i filtri interni della la fotocamera, o utilizzando filtri esterni specifici per le riprese in bianco e nero, è possibile vedere immediatamente come le tonalità possano essere modificate e adattate alla nostra scena.
4. L’immagine è più vicina a quella definitiva.
Quando si scatta in bianco e nero, non si deve fare nessuna conversione dal colore.
5. RAW + bianco e nero JPEG offre più flessibilità.
Quando la fotocamera è impostata per lavorare in bianco e nero, si è bloccati nel formato JPEG. I file RAW, infatti, non sono convertiti in bianco e nero. Scegliete quindi la modalità di scatto RAW + JPEG che offre il meglio di entrambi i formati.

Io penso che adotterò quest’ultima soluzione e cioè Jpeg b/n + RAW cosi da avere la sensazione del risultato finale e la possibilità poi, se le tonalità mi piacciono, fare una post produzione partendo già da un’idea più precisa del risultato.

Abbiamo queste possibilità offerte dal digitale, perché non sfruttarle?

Quando il JPEG batte il RAW

La velocità batte la qualità

Il più delle volte non è cosi, ma in certe occasioni in cui la velocità è fondamentale.

E’ in queste occasioni che il RAW potrebbe non essere la scelta migliore.

280/365 Graduate Student Union Rally
280/365 Graduate Student Union Rally by rakeif, on Flickr

Tenete presente che lavorare in RAW è sempre un po più impegnativo in termini di risorse hardware utilizzate. Il più delle volte questo non è un problema.  In genere è soltanto un posso in più nel work-flow di post produzione.  Per molti, come a me ad esempio, è parte naturale del processo fotografico o work-flow, che tante volte dimentico che c’è la possibilità più che giustificata di usare il JPEG.
Fotogiornalismo

Molti reporter usano le JPEG.  Il file JPEG image è più piccolo e di conseguenza più snello da inviare via internet alla propria redazione. L’editore ha l’immagine pronta per la pubblicazione con al massimo qualche piccolo aggiustamento.  Questo è molto utile e conveniente specialmente nelle situazioni in cui si deve uscire con una breaking news.
Sports

Honda in the dust
Honda in the dust by CONNORMATT, on Flickr

Con le attuali DSLR (ndr: Reflex digitali) molti fotografi scattano fra i 3 e gli 8 fotogrammi al secondo (o più) durante gli eventi sportivi.  Molti di loto per ottenere questi risultati utilizzano la scrittura del file in JPEG.  Questo perché essendo il JPEG più piccolo necessita di meno tempo per essere scritto sulla memory card.  Inoltre, avevre files più piccoli significa utilizzare meno spazio sul vostro hard disk specialmente quando stai realizzando centinaia e centinaia di scatti.

Stampe On-Site
Ci sono eventi nei quali un fotografo stampa le foto che realizza direttamente nel luogo dove l’evento avviene e molti di loro utilizzano il JPEG per fare questo. Ci sono molti modi per impostare questo tipo di scatto ma non li tratteremo, vi basti sapere che essi necessitano di velocità.  Hanno bisogno che lo loro foto siano pronte subito per essere stampate e senza la necessità di essere post prodotte.

Tutti quanti queste “situazioni” hanno (o dovrebbero) una sola cosa in comune.

Una corretta esposizione.
Dovreste sempre sfornarvi di ottenere sempre una corretta esposizione sia lavorando in JPEG che in RAW, ma tenete presente che in JPEG non avrete le stesse possibilità in post produzione offerte dal formato RAW non compresso.

La vostra esposizione, se avete la necessità di lavorare il JPEG,  dovrà essere molto accurata e precisa per essere sicuri che la qualità del vostro scatto non sia compromessa per colpa della necessità di essere veloci.

Via | YourPhotoTips

PreviewExtractor: quanti scatti ha la tua Nikon?

Abbiamo già affrontato in passato l’argomento numero di scatti con l’articolo Quanti scatti ha la tua fotocamera? ma oggi ci ritorniamo per proporvi un’interessantissimo software: Preview Extractor.

La funzione principale di questo software in realtà è quella di estrarre, come dice lo stesso nome, le immagini jpg di anteprima contenute all’interno dei RAW.

A cosa serve una cosa del genere? Be, intanto potreste smettere di scattare RAW+JPG ma semplicemente in RAW e poi lanciare il simpatico programmino cosi da risparmiare spazio sulla memory card e sopratutto diminuire i tempi di salvataggio degli scatti in macchina.

La cosa sorprendente è che le JPG contenute nel RAW sono full e non ridotte, quindi è inutile davvero, come già detto, scattare anche in JPG.

Ottimo se volete avere subito la versione JPG perché confidenti di aver fatto un buon lavoro in fase di scatto.

Altra cosa davvero interessante è che il software in questione non necessità di alcuna installazione, leggete le raccomandazioni sul sito, ed è quindi trasportabile anche su pennetta.

Ah, questi dimenticavo…dovevamo parlare della sua funzionalità di conta scatti ^_^

Be, c’è un menù in alto a destra che si chiama “Shutter Count”. Cliccateci, si aprirà una piccola finestrella ed usando il bottone “Load Image”, oppure facendo drag and drop sulla finestra di una immagine appena scattata (sia NEF che JPG) dando ok vi dirà il numero di scatti che avete effettuato.

L’unica pecca è che non funziona sulle D100, D1H, D1X or D1. L’autore del software non è riuscito a capire dove si trova negli EXIF questa informazione.

A dire il vero c’è anche un’altra pecca, gli EXIF non vengono passate dal RAW al JPEG.

Avete suggerimenti / osservazioni o altri metodi da suggerire?

Quanti scatti ha la tua fotocamera?

Addio amica

Volete sapere quanti scatti ha la vostra fotocamera o la fotocamera che state per acquistare usata? Semplice, ci sono io oltre un sacco di sofware (freeware) che fanno questo mestiere.

Andiamo con ordine.

Canon Cameras

Bisogna precisare che Canon non salva il numero di scatti effettuati negli EXIF. Cosi, per Canon, le cose sono un pochino differenti. Il miglior programma, sempre freeware, da utilizzare per Canon è EOS Info (by AstroJargon).

Nikon and Pentax Cameras

Nikon e Pentax salvano il numero di scatti negli EXIF data. Per questo potete usare sia My Shutter Count – basta fare l’upload di una immagine JPG o RAW ed aspettare il risultato – oppure scaricare Opanda IExif.

Olympus Cameras

Anche Olympus, come Canon, non salva il numero di scatti negli EXIF, ma c’è un trucco per verificarli direttamente dalla macchinetta. Fate cosi, bisogna aprire il comparto della scheda e poi premere contemporaneamente i tasti DISPLAY+OK oppure MENU+OK  (dipende dalla macchina). Vi verrà mostrata una schermata che riepiloga le versioni del vostro sistema. Dovrete poi premere, in sequenza, “su”, “giù”, “sinistra”, “destra”, il tasto di scatto ed ancora il tasto “su”. Il numero di scatti è presente a pagina 2 nella riga che inizia con la lettera R. In queste pagine nascoste potrete trovare anche altre informazioni interessanti che potete decodificare grazie all’impegno di Biofos.

Sony Cameras

Purtroppo per le sony c’è poco da fare, provate a scaricare Opanda IExif, My Shutter Count oppure EOS Info ma noj c’è nessuan garanzia che funzionino.

Anzi se sapete come fare o lo scoprite, fatecelo sapere.

leberamente ispirato a DPS